Ogni inverno succede la stessa cosa. Il riscaldamento è acceso, la temperatura impostata sul termostato sembra corretta, eppure vicino alle finestre continui a percepire freddo. Ti avvicini al serramento, passi una mano lungo il telaio e senti una leggera corrente d’aria. A quel punto nasce un dubbio: gli infissi sono da cambiare oppure il problema è un altro?
È una situazione molto più comune di quanto si pensi. Nella nostra esperienza, molti clienti contattano Tecno AL convinti che la soluzione sia sostituire immediatamente gli infissi. Dopo un sopralluogo, però, capita di scoprire che la causa degli spifferi è diversa: una guarnizione usurata, una finestra che necessita di una regolazione, un cassonetto poco isolato oppure una posa eseguita anni prima con tecniche oggi superate.
Ecco perché intervenire senza aver individuato l’origine del problema può portare a spendere denaro inutilmente o, al contrario, a rimandare un intervento che migliorerebbe davvero il comfort della casa.
La buona notizia è che gli spifferi lasciano quasi sempre degli indizi. Imparare a riconoscerli permette di capire se è sufficiente una manutenzione oppure se è arrivato il momento di valutare la sostituzione dei serramenti.
Se entra aria dalle finestre non significa automaticamente che gli infissi siano da sostituire. Guarnizioni usurate, ferramenta da registrare, cassonetti poco isolati o una posa non corretta possono essere le vere cause degli spifferi. Individuare l’origine del problema è il primo passo per scegliere la soluzione più efficace ed evitare interventi non necessari.
Quando si parla di spifferi, si tende a dare la colpa agli infissi. In realtà il serramento rappresenta solo uno degli elementi del cosiddetto foro finestra, un sistema composto anche da controtelaio, cassonetto, giunti di posa e collegamenti con la muratura.
È sufficiente che uno di questi componenti non lavori correttamente perché l’aria riesca a filtrare all’interno dell’abitazione.
Per questo motivo, prima di pensare a una sostituzione completa, è importante capire da dove proviene realmente lo spiffero.
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Problema che percepisci |
Possibile causa |
Cosa fare |
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Corrente d’aria vicino all’anta |
Guarnizioni usurate o indurite dal tempo |
Far verificare lo stato delle guarnizioni e della chiusura della finestra. |
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Freddo proveniente dalla parte superiore della finestra |
Cassonetto poco isolato |
Controllare l’isolamento del cassonetto prima di sostituire gli infissi. |
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Aria tra muro e telaio |
Problemi di posa o deterioramento delle sigillature |
Richiedere una verifica del giunto di installazione. |
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La finestra non chiude perfettamente |
Ferramenta fuori regolazione |
Effettuare una registrazione del serramento. |
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Spifferi diffusi in tutta la finestra |
Serramento non più performante |
Valutare le condizioni complessive dell’infisso con un sopralluogo tecnico. |
Naturalmente, questa tabella non sostituisce una verifica sul posto. Serve però a comprendere un concetto fondamentale: lo stesso sintomo può avere cause diverse.
Ad esempio, due abitazioni possono percepire la stessa corrente d’aria vicino alla finestra, ma in una sarà sufficiente sostituire una guarnizione, mentre nell’altra il problema dipenderà da un serramento installato oltre trent’anni fa e ormai incapace di garantire un isolamento adeguato.
Proprio per questo motivo, uno dei consigli che diamo più spesso ai clienti è di non basarsi soltanto sulla percezione del freddo. Individuare con precisione l’origine dello spiffero permette di scegliere la soluzione realmente più conveniente.
La risposta è no.
È probabilmente il falso mito più diffuso nel settore dei serramenti. Molte persone associano automaticamente gli spifferi alla necessità di installare nuovi infissi, quando in realtà esistono situazioni in cui un semplice intervento di manutenzione è sufficiente a ripristinare gran parte delle prestazioni originarie.
Questo non significa che gli infissi non debbano mai essere sostituiti. Significa semplicemente che la sostituzione dovrebbe rappresentare la conclusione di una valutazione tecnica e non il punto di partenza.
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Situazione riscontrata |
È sufficiente una manutenzione? |
|---|---|
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Guarnizioni usurate |
✔ Nella maggior parte dei casi sì |
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Ferramenta da registrare |
✔ Sì |
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Cassonetto poco isolato |
✔ Sì, intervenendo sul cassonetto |
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Piccole infiltrazioni nel giunto di posa |
✔ Dipende dall’entità del problema |
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Vetrocamera deteriorato |
⚠ Da valutare caso per caso |
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Serramento deformato o molto datato |
✖ Generalmente no |
Ci sono però anche situazioni nelle quali continuare a intervenire con piccole riparazioni significa soltanto rimandare un problema destinato a ripresentarsi.
Quando gli infissi hanno molti anni di vita, presentano deformazioni, chiusure non più efficienti oppure non rispettano gli attuali standard di isolamento termico e acustico, investire continuamente nella manutenzione potrebbe non essere la scelta economicamente più conveniente.
In questi casi, sostituire i serramenti non significa semplicemente eliminare gli spifferi, ma migliorare il comportamento complessivo dell’abitazione, aumentando il comfort e riducendo le dispersioni di calore.
Quando in casa si avverte una corrente d’aria, la prima reazione è spesso quella di avvicinarsi alla finestra e attribuire immediatamente la colpa al serramento. In realtà, non sempre è così.
Nella nostra esperienza, capita frequentemente di effettuare sopralluoghi nei quali il problema percepito dal cliente non dipende direttamente dagli infissi. In alcuni casi l’aria entra dal cassonetto della tapparella, in altri attraverso il collegamento tra telaio e muratura, oppure da punti della parete che nulla hanno a che vedere con il serramento.
Per questo motivo, prima di pensare alla sostituzione degli infissi è utile fare alcune verifiche preliminari.
Queste osservazioni non permettono di formulare una diagnosi definitiva, ma aiutano a capire se il problema riguarda realmente il serramento oppure altri elementi del foro finestra.
Un aspetto spesso sottovalutato riguarda proprio i cassonetti delle tapparelle. In abitazioni costruite diversi anni fa rappresentano una delle principali fonti di dispersione termica. Molti proprietari sono convinti di avere infissi inefficaci, quando invece gran parte del freddo entra proprio attraverso un cassonetto non isolato.
Lo stesso vale per la posa in opera. Oggi gli infissi raggiungono prestazioni molto elevate, ma se il collegamento tra serramento e muratura non viene realizzato correttamente, parte di questi benefici può andare perduta.
Uno spiffero viene spesso considerato un piccolo fastidio. Si convive con quella leggera corrente d’aria, si aumenta di qualche grado il riscaldamento oppure si evita semplicemente di utilizzare la zona vicino alla finestra.
Nel tempo, però, questo approccio può avere conseguenze più importanti di quanto si immagini.
La prima riguarda il comfort. Una casa nella quale la temperatura non è uniforme costringe l’impianto di riscaldamento a lavorare più a lungo per compensare le dispersioni. Il risultato non è soltanto una maggiore spesa energetica, ma anche una qualità abitativa inferiore.
C’è poi il tema dell’umidità. Le infiltrazioni d’aria possono favorire la formazione di superfici più fredde, aumentando il rischio di condensa e, in alcune situazioni, creando condizioni favorevoli alla comparsa di muffe.
Infine esiste un aspetto economico che spesso passa inosservato. Continuare a rinviare un controllo tecnico può trasformare un intervento relativamente semplice in un problema più complesso, soprattutto quando le infiltrazioni interessano anche elementi della muratura o della posa.
Naturalmente non tutti gli spifferi comportano conseguenze così rilevanti. Il punto è un altro: ignorare il problema senza comprenderne la causa significa rinunciare alla possibilità di intervenire nel modo più efficace.
Molte persone pensano che il sopralluogo serva soltanto quando si è già deciso di acquistare nuovi infissi. In realtà dovrebbe rappresentare il primo passo, non l’ultimo.
Una verifica tecnica consente infatti di capire se il problema dipende realmente dal serramento oppure da altri elementi dell’abitazione. In alcuni casi è sufficiente una regolazione della ferramenta, la sostituzione delle guarnizioni o un intervento sul cassonetto. In altri, invece, emerge che il serramento ha ormai esaurito il proprio ciclo di vita e che continuare con piccole riparazioni non rappresenta più una soluzione conveniente.
Durante un sopralluogo professionale vengono normalmente valutati diversi aspetti.
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Verifica |
Perché è importante |
|---|---|
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Stato generale degli infissi |
Permette di valutare il livello di usura del serramento. |
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Chiusura e ferramenta |
Individua eventuali regolazioni necessarie. |
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Guarnizioni |
Verifica la tenuta all’aria e all’acqua. |
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Cassonetti |
Controlla una delle principali fonti di dispersione. |
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Posa in opera |
Individua infiltrazioni tra telaio e muratura. |
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Ponti termici |
Valuta eventuali criticità dell’involucro edilizio. |
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Prestazioni complessive |
Stabilisce se conviene intervenire o sostituire gli infissi. |
Una valutazione di questo tipo permette di prendere una decisione sulla base di dati concreti e non soltanto delle sensazioni percepite durante i mesi più freddi.
Sentire entrare aria dalle finestre non significa automaticamente dover sostituire gli infissi. Gli spifferi possono avere origini molto diverse e, proprio per questo, la soluzione migliore nasce sempre da una corretta individuazione della causa.
In alcuni casi sarà sufficiente una manutenzione mirata. In altri, invece, emergerà che i serramenti non sono più in grado di garantire le prestazioni richieste da una casa moderna e che la sostituzione degli infissi rappresenta l’intervento più conveniente nel lungo periodo.
L’importante è evitare due errori opposti: cambiare gli infissi senza che sia realmente necessario oppure continuare a convivere con un problema che potrebbe compromettere comfort, efficienza energetica e qualità della vita.
Se nella tua abitazione percepisci spifferi o correnti d’aria, una verifica tecnica rappresenta il modo più semplice per capire da dove proviene il problema e individuare la soluzione più adatta, senza interventi inutili e con una valutazione basata sulle reali condizioni della tua casa.
Le cause possono essere diverse: guarnizioni usurate, ferramenta non regolata, cassonetti poco isolati, infiltrazioni tra telaio e muratura oppure serramenti ormai deteriorati. Individuare il punto esatto da cui entra l’aria è fondamentale per scegliere l’intervento corretto.
Dipende dalla causa. In alcuni casi è sufficiente sostituire le guarnizioni o regolare la ferramenta. In altri è necessario intervenire sulla posa, sul cassonetto oppure valutare la sostituzione degli infissi.
No. Se lo spiffero dipende da deformazioni del serramento, da una posa non corretta o da un cassonetto non isolato, sostituire le guarnizioni potrebbe non essere sufficiente.
Quando gli spifferi sono accompagnati da dispersioni di calore, difficoltà di chiusura, vetrocamera deteriorato, rumori esterni molto percepibili e prestazioni energetiche non più adeguate, è consigliabile richiedere una valutazione tecnica per verificare se convenga sostituire i serramenti.
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